Da qualche parte dovrò pur iniziare

E allora inizio da quella macchina arancione, nella nebbia, e da me stesso che guardo in televisione il mio primo Gran Premio: quello d'Austria 1975.
Zeltweg, tempo infame, pioveva persino nel soggiorno di casa quel pomeriggio.
Alla guida di quella monoposto c'è Vittorio Brambilla, uno che se ne fotte della pioggia, di tutto e di tutti, di Niki Lauda, di James Hunt e di Clay Regazzoni, di otto o dodici cilindri, perché lui ha un piede di quelli che distruggono, macchine, e qualche volta avversari; e quando capita che la prima resiste allora per tutti gli altri sono cavoli amari... vittoria e giro più veloce, e musetto divelto subito dopo l'arrivo.
Grazie Vittorio per questa malattia che mi trascino da trentatré anni.

2 commenti:

Cristiano ha detto...

Innanzitutto complimenti per la bella idea di un blog sulla F1. Anche io ho iniziato a seguirla in quei tempi anche se all'epoca ero solo un bimbo. Però quelle vecchie monoscocche in alluminio con gli airscope enormi di metà anni 70 fanno in tempo a essere nell'album dei miei ricordi e ne sono contento.

acorba67 ha detto...

Grazie, anche per aver sfidato la pagina bianca di questo mio neonato blog.

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