Forghieri e Reutemann

Prendo spunto da una bella intervista vista in TV qualche giorno fà per parlare di Mauro Forghieri. Uno che progettava le macchine sui tovaglioli del ristorante,  uno che per un problema riusciva a trovare non una, ma cento soluzioni, e che possedeva la capacità di concepire la macchina dal motore al telaio, arrivando persino a inventarsi il pilota se necessario. Altrimenti con cavolo che Enzo Ferrari se lo sarebbe tenuto per così tanto tempo nella sua squadra; a progettare le sue macchine per di più.
Era anche un personaggio con un carattere non troppo facile, si dice, che i piloti li strizzasse, li asciugasse dal punto di vista emotivo.
Persino Niki Lauda, che sembrava così imperturbabile, vacillò parecchio nelle sue stagioni in Ferrari.
Famose rimangono le strategie psicologiche di Forghieri per saggiare la reale consistenza dei piloti; e se con alcuni il più delle volte certe tattiche fallivano abbastanza miseramente, con altri invece funzionavano meglio di notti intere passate in officina.
Stagione 1978, Lauda non c'è più, in squadra Ferrari c'è un pivellino, Gilles Villeneuve, ancora ben lontano dai suoi anni migliori, e un "vecchio" dalla dubbia fama, Carlos Reutemann, veloce ma con l'alone di uno che si abbatte abbastanza facilmente.
E infatti quella stagione per la Ferrari sembra proprio seguire l'umore del suo pilota di punta: a convincenti vittorie seguono gare scialbe e imbarazzanti. Prestazioni in ogni caso sempre piuttosto lontane da Mario Andretti e la sua imprendibile Lotus 79.
Jarama, durante una sessione di test Reutemann rientra, scende dalla vettura, inizia a parlottare con Forghieri, dice che la macchina non sta in strada, gli sembra di guidare sul bagnato, si sfila guanti e casco e si rifugia all'interno dei box. La macchina rimane lì, nessuno la tocca, viene appena un po' spostata per permettere anche a Gilles Villenuve di rientrare.
Dopo dieci minuti Carlos si rimette alla guida, fa un paio di giri, rientra ancora ai box, Forghieri lo sta aspettando, si china all'interno dell'abitacolo, gli urla:
- Allora Carlos cosa ne pensi di questa soluzione?
Il casco del pilota dondola in un cenno d'assenso; non troppo convinto a dir la verità.

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