Gp Singapore 2008


Circuito da Hot Wheels, ma che bello ritrovare Fernando lì davanti a divorarsi le curve come una volta.
Una bella mescolata alle carte a un quarto di corsa e ne nasce una gara che sembra una Nascar a ruote scoperte; senza possibilità di sorpassi però.
E quindi, pagelline:
Alonso 10: gli dai un pelo di coda e ti tira fuori un cavallo. Due titoli vinti non per caso, e nella disco-pista di Singapore El Campeon è ritornato. Fortunato, ma perfetto, grande nei due giri dopo la seconda safety-car, sembrava l'unico a essersi accorto della ripartenza; non ci sono parole.
Raikkonen 4: anche per lui non ci sono parole, ma adesso - anche da uno che non più di due settimane fa ha scommesso sul suo secondo titolo - la situazione sta diventando insostenibile. Paradossalmente l'errore di oggi credo ci possa stare - vaglielo a spiegare ai tizi con i microfoni in mano - perché ha rimontato da quindicesimo a quinto, e anche perché l'obiettivo nel momento della botta per lui non era solo superare Glock, ma piuttosto raggiungere Hamilton. Kimi è fatto così: prendere o lasciare.
Massa sv: e che voto dai a uno che aveva rasentato la perfezione sino al primo pit stop e poi si ritrova catapultato nei girone infernale dei bifolchi? Però un appunto: perché le sue uscite di pista e lunghi vari e testacoda nella seconda parte di gara non sono state catalogate come errori?
Rosberg 10: pulito, grintoso, e gli hanno dato anche una penalità, altrimenti sarebbe stato lui sul gradino più alto.
Hamilton 7: timido oggi il Luis, ma anche saggio, forse la lezione 2007 sta dando i suoi frutti. Niente numeri da circo ma nemmeno nessuna cazzata, e sette punti di vantaggio che sono meglio che un calcio sui denti.
Glock, Vettel 8: hanno portato a casa la pellaccia e anche in ottima posizione, il che in un toboga come questo è una mezza vittoria.

Nessun commento:

Powered by Blogger.