Anche in elicottero...


Probabilmente ti avesse visto a tagliare il prato si sarebbe procurato il primo tosaerba disponibile e te lo saresti ritrovato li al tuo fianco, pronto a gareggiare.
Sempre e comunque Gilles Villenueve doveva essere davanti a tutti. Che fosse pista, neve, strada, cielo, a lui non importava l'elemento, esisteva sempre e solo la competizione.
Così, nei giorni tra quei disgraziati due GP di San Marino e Belgio 1982 - disgraziati per motivi diversi ma che furono legati da un filo comune e invisibile, un filo che piano piano trascinò Gilles verso il suo personalissimo baratro, un filo che ha a che fare con la stesso nervosismo che a noi al massimo costa una botta sul paraurti al semaforo, a lui invece un decollo sulla ruota posteriore di una March - Villeneuve si aggiudicò anche un altro primato, non credo mai formalizzato o magari già battuto mille volte, ma che così a occhio e croce guardando quegli affari volteggiare nel cielo e valutando a naso la distanza tra Montecarlo e Fiorano a me sembra un altro record di tutto rispetto.
65 minuti in elicottero da Montecarlo a Fiorano.
Poi scese per nulla pago, tant'è che a Zolder ne inseguiva tanti altri di primati. Peccato per quella maledetta incomprensione che ci privò di quello che avrebbe potuto essere la madre di tutti i duelli tra compagni di squadra.

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