Adesso parlo io


E bravo Rubens, che sembra anche buono e malleabile, ma che un paio di sassolini dalle scarpe da levarsi li ha anche lui.
Chiaro che non appena letta la notizia, tutti a pensare - ME COMPRESO!!! - ma che cosa vuole questo dopo che ha beccato vagonate di secondi dal compagno di squadra tedesco sette volte campione del mondo?
Invece lo fa in modo chirurgico, tirando in ballo un avvenimento non a caso, rispolverando quel buco nero della storia sportiva Ferrari che risponde al nome di Austria 2002. E se ci si pensa un attimo, ma anche meno, quello che dice Rubens non sembra così campato in aria, o il semplice sfogo del fidanzato tradito.
La figura di m.... di quel giorno se la ricordano un po' tutti, e ripensare a quel fatto con davanti le parole di Barrichello, non fa altro che dare un tocco di colore a quello che in definitiva era un quadretto chiaro a tutti.
Persino Michael su quel podio ebbe problemi di coscienza nel considerarsi un vincitore; altrettanto chiaro fu la ritrosia di Rubens nel cedere il primato in quell'occasione, e come forse dal muretto box Ferrari furono costretti a metodi un poco ortodossi per convincere il ribelle.
Rimane il fatto che rivangare certe storie a distanza di anni sia un atteggiamento decisamente spiacevole, e che le corse, e la Formula 1 in particolare, sono anche questo.
Vero Ronnie?

2 commenti:

Paolo ha detto...

Spiacevole ma utile, se il boss di allora è lo stesso che ora tiene appeso un filo la tua presenza in F1...

Il buon Rubens l'arte italica del messaggio trasversale l'ha imparata alla fine :)...

acorba67 ha detto...

Effettivamente il tipo che mangia le banane al muretto box è sempre quello...

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