Cosa rimarrà del 2008 - 4


Mix di su e giù questa volta, diciamo anche avvenimenti che meriterebbero di essere ricordati per molto tempo, ma che probabilmente finiranno per essere dimenticati in tutta fretta sotto la spinta della prossima stagione entrante.
E quindi? Via con la probabile ultima lista:
La partenza di Massa in Ungheria: mamma mia, mamma mia, ci sono rimasti tutti un po' male in Mclaren, tanto da giurare che la volta successiva, con Raikkonen in Giappone, quelli in rosso non l'avrebbero fatta franca. Grande Felipe.
La gara perfetta di Hamilton in Cina: era circondato, dopo la partenza da kamikaze in Giappone e le varie penalità, erano tutti pronti ad aspettare il secondo flop dopo quello della stagione 2007, e invece si è pappato tutto quello che c'era sul piatto.
La stagione di Glock: ottimo, lottatore nato, in Ungheria la sua gara migliore, ma per tutta la stagione ha dato l'impressione di non sfigurare per nulla contro un compagno di squadra tosto come Jarno Trulli.
Il vizietto di Hamilton di tagliare le chicane: probabile fossero le prove per il gran taglio di Spa, ma a Magny Cours con Vettel il Luis ci aveva già provato, e anche con effetti straordinariamente simili: posizione conquistata e squalifica conseguente. Certo che anche ai box Mclaren una sussurratina all'orecchio gliela potevano anche dare.
Il tamponamento di Raikkonen a Sutil a Montecarlo: è stato il segnale che di lì in avanti ce ne sarebbero state ben poche di soddisfazioni per Kimi; e anche che forse la sua concentrazione durante l'anno non sarebbe stata sempre ai suoi massimi livelli.

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