Cosa rimarrà del 2008


La stagione è finita. Adesso è il tempo dei buoni propositi, dei Barrichello di turno che promettono di battere il mondo intero e poi sappiamo un po' tutti come è sempre andata a finire.
Senza stare a fare lunghi e noiosi riassunti di stagione vale comunque la pena di elencare gli avvenimenti principali per cui la stagione 2008 sarà ricordata tra qualche anno.
E quindi? Via con un primo mini elenco:
L'ultimo giro del Gp del Brasile: è inutile far finta di niente, persino Montezemolo ha confessato di aver frantumato il televisore. Massa ha versato le lacrime più giustificate di tutta la storia della Formula 1. Quelle ultime curve sono state l'incubo o il sogno di parecchi milioni di tifosi in tutto il mondo per notti e notti; forse ancora per la prossima che verrà.
La vittoria di Vettel a Monza: se qualcuno mi avesse detto a inizio anno che la Toro Rosso e Vettel avrebbero dominato, non vinto, dominato, a Monza gli avrei detto che la Formula 1 è una cosa seria; non scherziamo.
La lotta tra Hamilton e Raikkonen a Spa: non importa che poi uno sia andato a muro nel tentativo di recuperare e l'altro squalificato e retrocesso, il giro sulle saponette di quei due a Spa è stato fantastico.
Il tamponamento a Montreal di Hamilton in corsia box a Raikkonen: credo sia stato talmente clamoroso da far perdere la fiducia in se stesso persino a uno che se ne frega di tutto come Kimi.

E non è finita qui....

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