Meglio soli che...


Las Vegas 1981, Carlos Reutemann e Nelson Piquet si giocano il campionato del mondo di F1 all'ultima gara.
Niente giochi di squadra però questa volta: Piquet si ritrova come compagno di squadra Hector Rebaque ed è come se non ce l'avesse; Reutemann ha Alan Jones e sarebbe meglio per lui non averlo proprio.
Per Carlos non è solo questione di non poter puntare su un aiuto in caso di necessità; la faccenda è più profonda e complessa, un'avversione talmente forte da parte di Alan Jones da creare una corrente ostile all'argentino all'interno del team; e tra i membri più influenti del team. Insomma pare che in Williams non tutti sarebbero così infelici se Reutemann perdesse il campionato; e se c'è un pilota che soffre particolarmente certe situazioni quello è Carlos Reutemann.
In prova Carlos tiene duro, e anche alla grande, sua è la pole position; al suo fianco però, e il però qui è d'obbligo, il compagno di squadra Alan Jones; una fila dietro il grande avversario per il titolo Nelson Piquet
Quasi a confermare ogni pregiudizio sul Carlos Reutemann pilota - uno tormentato, umorale, quei preconcetti che una volta nati sono duri a morire - la partenza dell'argentino è disastrosa, ma anche quella di Piquet non è per nulla migliore.
Purtroppo per Carlos chi scatta come un fulmine infischiandosene di ogni gerarchia in squadra è Alan Jones, che saluta sin dalla prima curva tutta la concorrenza.
Per Carlos è solo l'inizio; vai poi a capire se veramente la sua Williams sarebbe risultata inguidabile da chiunque, o se la sua fu semplicemente una lenta chiusura in se stesso, giro dopo giro, risucchiato nel fondo del gruppo.
La sua corsa sarà un calvario, fuori dalla zona punti, titolo a Piquet, e la beffa di essere doppiato persino dal compagno di squadra vincitore.

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