Nuoce gravemente alla salute


Erano certo altri tempi, parliamo della fine degli anni quaranta, la guerra era appena finita, e si ricominciava a correre; la Formula 1 esisteva da tempo, ma non ancora il campionato del mondo. Erano anni in cui non si sapeva nemmeno bene quanto l'automobilismo fosse uno sport o quanto piuttosto una specie di sfida cavalleresca con il doveroso sacrificio di morti e feriti.
Da un lato si gridava allo scandalo di fronte al tributo di vite umane; dall'altro si veniva divorati da questo morbo assiepando griglie di partenza e bordi pista pur di partecipare al grande circo della velocità.
Una contraddizione in termini che si esemplifica perfettamente in ciò che Earl Howe, presidente dell'Associazione dei piloti d'Inghilterra, pronunciò ai piloti schierati in griglia prima di un Gran Premio d'Inghilterra verso la fine di quel decennio.
- Signori, l'automobilismo è uno sport pericoloso... e sta a noi continuare così.
Puro spirito racing.

Nessun commento:

Powered by Blogger.