Quando si correva a capodanno


Si correva in Nuova Zelanda e Australia, le gare si svolgevano tra i primi di gennaio e il mese di febbraio. Partecipavano tutti i migliori, sia come squadre che come piloti. Nonostante le distanze dalle varie factory delle principali scuderie da corsa del periodo, nessuno  voleva rinunciare a quel prolungamento di stagione agli antipodi. Era la Tasman Series.
Stirling Moss, Jack Brabham, Jim Clark, Graham Hill, John Surtess, Dennis Hulme, Lorenzo Bandini, Jochen Rindt, Chris Amon. Lotus, Ferrari, Brabham, Mclaren, non mancava nessuno, era un vero e proprio campionato alternativo. Si utilizzavano i motori di 2500 cc dismessi dal nuovo regolamento di Formula 1 che aveva imposto la cilindrata di 3000 cc.
Si correva su circuiti tortuosi dai nomi esotici e sconosciuti: Teretonga, Pukekohe.Tutto sembrava funzionare alla perfezione, periodo e regolamenti permettevano il riciclo di piloti e telai non più da utilizzare nel campionato di Formula 1; invece a partire dai primi anni settanta i regolamenti cambiarono, dirigendosi verso l'utilizzo delle vetture di Formula 5000 - altra serie monoposto particolarmente in voga negli USA e che utilizzava grossi motori americani appunto di 5000 cc.
Questo uccise in pratica la serie, levando l'interesse da parte dei piloti di nome della Formula 1, e anno dopo anno, a dir la verità nel giro di non più di cinque, il campionato si ritirò in se stesso diventando prima una semplice serie locale e poi scomparendo del tutto.
Peccato; basta gare a capodanno.

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