Viva la mamma


Non si sono mai potuto vedere troppo, troppo diversi i caratteri. Uno guascone, quasi da apparire sempre lì per caso, pronto a inscenare gag con giornalisti e addetti ai lavori; l'altro maniacalmente dedicato a raggiungere un unico scopo: essere il più veloce.
Quando Nelson era all'apice della fama e della velocità Ayrton iniziava a sgomitare per trovare il suo spazio. Stessa nazione di provenienza, una selva di giornalisti pronti a soffiare sul fuoco del minimo accenno di rivalità: era quasi inevitabile lo scontro.
In un aspetto furono comunque simili: prima ci pensò Piquet, o meglio Souto Maior, poi lo stesso fece Senna, o all'anagrafe Da Silva. Entrambi iniziarono la loro carriera con una decisione un tantino anomala.
Il cognome di papà proprio non piaceva, non faceva appeal sul pubblico e la stampa, perché non farsi conoscere dal mondo con quello della madre, più corto, facile da ricordare, qualcosa che ti entra in testa e non lo scordi più.
Proprio come loro due: Piquet e Senna.

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