Lezione di onestà


Long Beach, 1983, seconda prova del campionato del mondo di Formula 1.
La prima gara in Brasile è stata dominata dall'eroe locale Nelson Piquet alla guida della nuova Brabham Bt53 Bmw dalla caratteristica linea a freccia.
E' vero che Long Beach con le sue curve ad angolo annegate nel centro di una città non è il circuito più favorevole per i motori turbo, ma dal vincitore della prima gara ci si aspettano comunque prestazioni a ridosso delle prime file.
Invece no, Nelson è in fondo alla lista dei tempi, in tutte le sessioni, plafonato. Il suo compagno di squadra Riccardo Patrese è davanti a lui, certo a metà schieramento, ma comunque in una posizione plausibile per la Brabham con il 4 cilindri Bmw turbo, non certo un esempio di gentilezza in quanto a potenza.
I giornalisti,brasiliani e non, si accalcano intorno a Nelson Piquet per cercare di capire che genere di problemi tecnici deve aver avuto per segnare una serie di tempi così deludenti.
Lui senza scomporsi troppo risponde:
- Non è la macchina, sono io che vado piano su questo circuito.
Senza troppe storie.

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