Mago della pioggia


Gp del SudAfrica 1979, è la gara d'esordio della Ferrari 312 T4, la prima wing car targata Ferrari.
Sin dai primi giri in pista si capisce di che pasta è fatta: secondo e terzo tempo in prova dietro all'imprendibile - almeno in prova - turbo Renault di Jabouille.
Alla partenza le due Ferrari schizzano in testa, Villeneuve e Scheckter comandano il plotone già dal primo giro in tutta tranquillità; forse troppa, tant'è che per rendere le cose un po' più difficili dopo un paio di giri inizia a piovere: bandiera rossa e gara interrotta.
Sulla linea di partenza per il secondo via le due Ferrari occupano la prima fila. C'è parecchia concitazione: il meteo sembra tutt'altro che stabile.
Mauro Forghieri, direttore tecnico e progettista della Ferrari - fosse per lui oltre che crearle le guiderebbe anche - scruta il cielo concentrato:
- Questa nuvola ci ha messo dieci minuti a raggiungerci e considerando che la partenza è tra dodici minuti e che il vento non cambierà tra una decina di minuti ci lascerà... quindi montiamo le slick.
Scheckter è da troppo poco in squadra per poter obiettare qualcosa, annuisce. Villeneuve non ascolta nemmeno, qualsiasi tipo di gomme gli montino la sua condotta in pista rimane sempre quella: piede sempre giù, e solo un lieve, quasi impercettibile, alleggerimento prima di ogni curva con o senza uso del freno.
Forghieri azzeccherà anche quella scelta. La pioggia effettivamente smetterà di cadere e Scheckter, l'unico a partite con le slick con la pista bagnata. riuscirà a evitare il cambio gomme obbligatorio invece per il resto del gruppo.
Anche senza correre, un vero mago della pioggia.

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