The undertaker


Chris Amon è uno dei pochi piloti che pur non avendo mai vinto una gara in Formula 1 è considerato lo stesso come uno dei migliori della sue epoca. Un privilegio in un certo senso, ma guadagnato a prezzo di delusioni sportive atroci.
Questo perché la vittoria gli sfuggì parecchie volte, e il più di quelle volte a seguito di eventi che nella loro malasorte sfioravano la soprannaturalità. Nel suo caso non ci si poteva attaccare nemmeno alla solita motivazione del pilota scassa macchine perché corse e vinse anche nella categoria prototipi. E allora?
E allora era come se le sue mancate vittorie in Formula 1 facessero parte di un disegno molto, molto, più grande di lui, contro cui era inutile opporsi
Mario Andretti, uno che non ha bisogno di molte presentazioni, riassunse in modo impeccabile quello strano alone che avvolse la carriera di Chris Amon in una singola frase.
A un giornalista che gli chiedeva un parere sui continui e ripetuti eventi sfortunati di cui rimaneva vittima Chris, rispose:
- Sfortunato? Se fosse un becchino la gente smetterebbe di morire.

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