Chi ben comincia...


Eddie Irvine, l'uomo che nel 1999 rischiò di vincere il mondiale al posto di Michael Schumacher, era uno che andava veloce quanto basta per farsi rispettare e avere un posto fisso in squadre di primo piano durante il suo periodo di militanza nel campionato di Formula 1.
Le sue prime apparizioni furono un manifesto perfetto del suo carattere e del suo modo di intendere le corse.
Nella sua gara d'esordio con la Jordan nel Gp del Giappone 1993, Irvine strappò letteralmente un sesto posto non guardando in faccia a nessuno, ma proprio nessuno, nemmeno Ayrton Senna. Tant'è che nel dopo corsa un chiarimento tra i due rischiò di degenerare in rissa.
Anche l'inizio della stagione successiva non fu per nulla tranquillo. In Brasile durante la prima gara rimase protagonista insieme a Jos Verstappen di un incidente multiplo da infarto. La FIA ritenne lui il colpevole di tutto quel pandemonio e squalificato per tre gare.
In un'intervista rilasciata in quel periodo Eddie però dimostra anche che la sua non è pura incoscienza: o meglio forse è incoscienza, ma è anche mista a consapevolezza che qualcosa nel suo approccio deve essere modificato:
- Ho fatto a pugni con Ayrton Senna dopo la mia prima corsa, sono uscito di pista alla seconda, ho sbattuto fuori quattro macchine alla terza, e mi hanno squalificato alla quarta. Forse la gente sta iniziando a pensare che sia un rompiscatole...

Nessun commento:

Powered by Blogger.