La maledizione della Formula 2


A fine anni sessanta e negli anni settanta la Formula 2 era una serie che aveva poco da invidiare alla Formula 1; i migliori piloti della massima Formula non disdegnavano parecchie puntate durante i week end liberi per gareggiare senza troppi problemi di contratti o sponsor.
Tutti, proprio tutti: Clark, Surtess, Jochen Rindt, Graham Hill, Clay Regazzoni; gareggiare in Formula 2 era gratificante a livello personale e anche economico visto che in quegli anni i guadagni dei piloti dipendevano da un meccanismo molto diverso da quello attuale elegato a partecipazioni e risultati. Jim Clark addirittura perse la vita in una gara di Formula 2 a Hockenheim
Categoria molto competitiva dunque, e in teoria il vincitore del campionato avrebbe dovuto avere fama e successo in Formula 1. Invece no.
Nessun pilota laureato campione di Formula 2 riuscì mai a vincere un campionato del mondo di Formula 1. Qualcuno ci si avvicinò: Jacky Ickx, Ronnie Peterson, Clay Regazzoni, tutti arrivati al secondo posto in un campionato del mondo di Formula 1. Ma, nonostante a leggere l'albo d'oro del campionato europeo dal 1967 al 1984 venga la pelle d'oca, la vittoria nel campionato di Formula 2 rimase una sorta di macumba mai smentita.

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