Palette roventi


In quel periodo, 1985, la potenza dei motori turbo in gara veniva limitati da una valvola wastegate che agiva aulla pressione di sovralimentazione.
In gara il consumo di carburante era un grosso problema e c'era poco da fare i fenomeni; in prova invece l'obbligo della valvola non esisteva e allora si sperimentavano pressioni di sperimentazione inaudite; soprattutto se le prove sono quelle del venerdì mattina e il circuito è quello ultraveloce del Paul Ricard con il rettilineo del Mistral da un paio di chilometri o giù di lì.
Nel team Minardi se la ricordano ancora, un colpo secco, e tutti a cercare di capire che nesso ci fosse tra le fiamme e il fumo sprigionate nel bel mezzo del rettilineo d'arrivo dalla Tyrrell Turbo Renault di Martin Brundle e quel colpo da mortaio arrivato a bersaglio a pochi metri dal box Minardi.
La spiegazione era molto semplice: il rotante della turbina di destra del motore Renault con tutta la spinta di, più o meno, 150.000 giri e una temperatura da acciaio rovente, sparato diretto dalla rottura del motore attraverso la carrozzeria sino a colpire in pieno il muretto proprio sotto gli occhi degli esterrefatti membri del team romagnolo.
La faccenda per gli uomini di Faenza alla fine si è risolta con un grosso spavento; è andata un po' meno bene al povero commissario che in un eccesso di solerzia ha avuto la fantastica idea di raccogliere a mani nude quel pezzo rovente dalla pista.

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