Combustibile per il falò


Il circuito di Siracusa nel periodo a cavallo tra i primi anni cinquanta e la metà anni sessanta ha rappresentato una meta fissa per i piloti di Formula 1; gara fuori campionato, ma quasi sempre i migliori erano tutti presenti.
Se chiedevi ai piloti qual'era la caratteristica principale del circuito di Siracusa tutti rispondevano esattamente allo stesso modo: i muretti.
Micidiali, a pochi centimetri dalla pista, quasi sempre pieni di persone appollaiate, non perdonavano mai.
Durante l'edizione del 1954 Mike Hawthorn su Ferrari perde il controllo quando è in testa, sbatte contro uno di questi famigerati muretti. La vettura prende subito fuoco, lui riesce sgusciare dall'abitacolo, salta il muretto e si ritrova rotolante in un campo nel tentativo di spegnere un principio di incendio della maglia indossata.
Froilan Gonzales si ferma subito per soccorrere il compagno di squadra, scenda anche lui dalla macchina, il fuoco divampa, non capisce subito dove è finito Mike, il fumo si alza. Il problema è che si dimentica della leggera pendenza della strada nel punto in cui ha parcheggiato la sua Ferrari 553 Squalo.
Quando si accorge che Hawtorn è sano e salvo, anche se con qualche bruciacchiatura qua e là, nel campo di grano adiacente la pista, la sua Ferrari ha ormai tamponato quella di Mike. E il fuoco non chiede di meglio. Per l'esuberante popolo dei muretti Siracusano anche quello è spettacolo.
Un po' meno per Enzo Ferrari che si vede incenerire due delle sue macchine in quel modo forse evitabile.

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