Pronto soccorso per modo di dire
Il campionato del mondo di Formula 1 del 1979 parte con un gran botto. Primo Gran Premio, prima curva - la esse veloce dopo i box del circuito di Buenos Aires, Argentina - e prima ammucchiata.
Si toccano John Watson e il neo ferrarista e futuro campione del mondo Jody Scheckter. In tutto poi verranno coinvolte sette vetture.
Gara sospesa. Scheckter lamenta dolore al polso, ma poi sarà regolarmente presente alla seconda partenza. Piquet che sembra invece quello a riportare le maggiori conseguenze.
Certo la botta è stata grossa per il brasiliano, soprattutto alle caviglie, ma anche il personale argentino accorso a prestare i primi soccorsi ci mette del proprio.
Un paio di manovre in particolare contribuiscono a distribuire uniformemente le conseguenze di quell'incidente a tutto il resto del corpo di Nelson Piquet.
Prima il tentativo di sfilare il casco del brasiliano senza slacciare i ganci - ed è facile immaginare il fastidio provato dal pilota - e poi quello di levare Piquet dall'abitacolo prendendolo solo per i polsi.
I medici dell'ospedale di Buenos Aires poi diagnosticheranno fratture alle caviglie; sul resto sorvolarono.
giovedì 26 marzo 2009 / Etichette: 1979, argentina, buenos aires, piquet, scheckter, storia, watson


