Assetto psicologico


Sin dai primi anni sessanta i migliori piloti e le migliori scuderie si sobbarcavano la trasferta verso gli antipodi per disputare la Tasman Series. Ricchi premi, e un modo per mantenersi in allenamento anche d'inverno.
Lorenzo Bandini e Stirling Moss nell'inverno tra il 1961 e il 1962 erano uno un giovane e l'altro un pilota affermatissimo che non si facevano molti problemi a gareggiare in questa serie.
L'episodio in questione avviene durante una sessione di prove in preparazione per la gara sul circuito di Invercargill, Nuova Zelanda. Lorenzo non sente la macchina, non riesce a fare il tempo, la sua è una continua spola tra la pista e i box per cercare di risolvere la situazione. Ma il problema è che nulla sembra fuori posto: carburazione, assetto, telaio, tutto sembra ok.
La macchina in questione è una Cooper Maserati e la Scuderia è la Centro Sud di Mimmo Dei.
Quest'ultimo, in ottime relazioni con Stirling Moss chiede al pilota inglese di fare una serie di giri per avere un parere. Bandini non ci rimane un granché bene, ma Stirling Moss è un semi dio, mentre lui è un debuttante. In fondo potrebbe non avere molto da perdere.
Moss accetta. Dopo tre giri batte il miglior tempo di Lorenzo, dopo dieci spicca un tempo buono per la prima fila. Lorenzo mastica amaro.
Al rientro Stirling Moss dice qualcosa ai meccanici e a Mimmo Dei; il senso è che con quella macchina lui avrebbe vinto sicuro, e che Lorenzo è molto veloce ma ancora con poca esperienza.
Bandini incassa il colpo silenzioso.
Il giorno dopo, in gara, tutti i problemi di assetto, motore, e telaio, per Bandini spariscono improvvisamente.
Solo un guasto al cambio lo priva di un podio sicuro.

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