Fiato sul collo


Ormai c'erano anche loro, il campionato del mondo di Formula 1 era solo alla seconda edizione, e il dominio Alfa Romeo poteva dirsi benissimo ormai finito.
La stagione 1950 era andato nel cassetto senza troppi problemi; anzi, i problemi c'erano stati, ma esclusivamente per la lotta in famiglia tra le tre "F", Fangio, Fagioli e Farina, conclusasi con la vittoria dell'ultimo solo nell'ultima prova di Monza.
Il 1951 era iniziato sulla stessa falsa riga, ma la Ferrari, la grande rivale, in piena estate aveva colto la prima vittoria, a Silverstone nel Gp di Inghilterra con Froilan Gonzales.
L'Alfa Romeo non era più sola.
E quanto si sentissero il fiato addosso quelli del'Alfa Romeo, è dimostrato dalla lotta serrata che si sviluppò durante le prove ufficiali dell'appuntamento successivo al Gp d'Inghilterra.
Sul micidiale Nurburgring la pole andò alla Ferrari di Ascari in 9'55''5, secondo Gonzales anch'esso su Ferrari a 9'57''5, terzo Fango su Alfa di Farina in 9'59''0. Distacchi da Formula 1 e circuiti odierni.
Non solo, durante le prove la rivalità fra i piloti delle due squadre diede luogo anche a un incidente che per poco non si trasformò in tragedia.
Juan Manuel Fangio impegnato nella fase finale delle prove in un tentativo di migliorare il tempo di Ascari uscì di strada, ma in una maniera che come tutti gli episodi legati al pilota argentino entrerà nella leggenda: restando in bilico sull'orlo di un pendio.

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