Gp Cina 2009: i più e i meno


Gara sotto l'acqua, ma decisamente diversa da quella in Malesia. Pioggia dall'inizio alla fine, quindi nessuna roulette di cambi gomme fortunosi a scombussolare le cose. Una sana, classica - a parte la moda di far partire con la safety car quando piove - gara sotto la pioggia, in cui Sebastian Vettel ha dimostrato che il campione del mondo di Formula 1 2009 potrebbe essere proprio lui.
E questi sono i più e i meno.

Piloti
Fortunato:
+ Piquet (perché guida ancora una Renault, sino a quando non si sa, nonostante tutto)
- Massa (perché ha dato quasi l'illusione di essere competitivo, e invece l'elettronica lo ha lasciato a piedi sul più bello)

Efficace:
+ Vettel (veloce, sull'asciutto e nel diluvio, stavolta non ha sbagliato come in Australia e Malesia. Può veramente diventare campione del mondo 2009)
- Rosberg (sta buttando via troppe occasioni, tre gare senza riuscire a mantenere le premesse delle prove libere)

Combattivo:
+ Webber (vederlo correre ti da la sensazione che riuscirebbe ad andare avanti anche sui dischi freni)
- Raikkonen (in prova aveva fatto segnare un ottimo tempo e con parecchia benzina, in gara ha dato l'impressione di essere trainato da una diligenza con cavalli)

Auto
Efficace:
+ Red Bull (senza diffusori, nel pieno spirito del regolamenti, un altro missile dalla matita di quel genio di Adrian Newey)
- Ferrari (l'impressione è che a Shangai solo la Force India fosse messa peggio. Ma chiaramente è solo un'impressione, e probabilmente sbagliata)

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