Non solo cinema

Enzo Ferrari non voleva proprio saperne, quella era una pagliacciata, una finzione. La sua scuderia e le macchine con il suo nome non sarebbero mai apparse in un film sul mondo dei Gran Premi.
Lui le gare le correva, mica le recitava, non c'era nulla di finto quando i motori si accendevano.
Così John Frankenheimer, regista di "Grand Prix" il film per eccellenza dello sport automobilistico, per convincere lo scettico Ferrari a concedergli il permesso di utilizzo del marchio Ferrari e delle sue macchine, decise di mostrargli alcune scene ritratte durante il Gp di Montecarlo a dimostrazione della fedeltà della sua opera.
Ferrari accettò perplesso, ma dopo aver visto quelle scene si convincerà. Perché?
Basta dare un'occhiata per rendersi conto del livello di realismo raggiunto dal film di Frankenheimer.



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