Tattica in bianco e blu


Partirono per le le decisive due ultime gare del campionato del mondo non più dipinte di rosso, ma di un bianco e blu che sapeva tanto di USA. In polemica con la CSAI Enzo Ferrari fece iscrivere le sue vetture dalla scuderia NART di Luigi Chinetti, l'importatore Ferrari negli Stati Uniti.
All'ultima corsa in Messico in tre potevano ancora aspirare alla corona di campione del Mondo: Clark su Lotus, Graham Hill su Brm, e John Surtees su Ferrari.
L'altezza di 2000 metri sul livello del mare del circuito di Città del Messico non aiutava certo la Ferrari a sfruttare la potenza dei propri motori.
In gara Clark partito dalla pole position si invola, dietro di lui Gurney e Bandini, gli altri due contendenti non sembrano reggere il passo. Bandini al terzo posto, attende gli eventi, o meglio attende di essere passato dal compagno di squadra Surtees. Ma John Surtees non riesce a risalire posizioni a causa di una Ferrari impossibilitata a prendere tutti i cavalli.
Prima di Surtess, alle spalle di Bandini, arriva Graham Hill, e Lorenzo, che nella lotta per il campionato in teoria non doveva avere voce in capitolo, si ritrova a decidere l'assegnazione del titolo di campione del mondo di Formula 1 1964. Hill lo passa, ma al 31° giro in un tentativo di ripassare, la Ferrari tocca con il muso la vettura del pilota inglese. La Brm esce di strada, urta le barriere, rovina gli scarichi, perdendo due giri ai box nel tentativo di riparare i danni.
Il quarto posto non sarebbe comunque sufficiente a Surtees per poter conquistare il titolo. E nemmeno il terzo, perché Clark vola con la sua Lotus.
Ma la Lotus di Clark si ritrova senza pressione dell'olio a due giri dalla fine, Bandini si fa passare dal compagno di squadra, e il capolavoro di tattica, fortuna e cos'altro date voi una definizione appropriata, è compiuto: John Surtess è campione del mondo.
Graham Hill furibondo non gliele manda a dire a Bandini; accusa l'italiano di manovra scorretta, Bandini si difende dicendo di non aver compiuto nessuna manovra malevola. La questione non fu mai chiarita del tutto; Jack Brabham, che da dietro vide la scena, parlò di tentativo di sorpasso dell'italiano in un punto impossibile.
A Natale Lorenzo Bandini si vide recapitare un singolare regalo dall'Inghilterra: un corso di guida su disco in 10 lezioni.

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