Nella fossa dei leoni


Quel giorno se li bevve tutti; e quel tutti comprendeva gente come Peterson, Cevert, Regazzoni Fittipaldi, Reutemann.
Era l'ultima gara dell'appassionante stagione di Formula 2 1970, si correva a Hockenheim, e Dieter Quester, dopo il ritiro della Tecno di Cevert per problemi al motore, era in lotta per la vittoria con l'altra vettura bolognese guidata da quel gran piede di Clay Regazzoni; uno che aveva appena vinto in Formula 1 il Gp d'Italia a Monza.
Si ritrovarono appaiati all'ingresso del Motordrom, una curva secca a destra alla fine di un rettilineo che pare non finire mai. Dieter Quester su Bmw F2 non ci pensa due volte, si butta all'interno della Tecno di Regazzoni, e visto che lo svizzero non ha nessun'intenzione di lasciare strada, il contatto è quasi inevitabile.
La Bmw decolla sulle ruote della Tecno, entrambi vanno in testacoda ed escono di strada nell'erba.
Ma per Dieter Quester, austriaco, considerato la grande promessa nazionale dopo la morte di Jochen Rindt, quello è proprio il suo giorno.
Ricadde perfettamente allineato in una di quelle stradine di servizio che servono per commissari e soccorsi. E da lì riprendere la pista per lui fu questione di un attimo.
Finì con l'unica vittoria di Quester in Formula 2, e la soddisfazione di essere uscito non solo vivo, ma anche vincitore, da quella che era un vera e propria fossa di leoni inferociti.

Nessun commento:

Powered by Blogger.