Sedile basculante


Ivan Capelli nel 1985 è appena debuttante ma è già uno dei protagonisti della categoria propedeutica alla Formula 1; quella Formula 3000 nata dalle cener1 della Formula 2 proprio in quell'anno.
Verso fine stagione Ken Tyrrell, orfano del povero Bellof, decide di dare una chance al pilota milanese offrendogli il volante di una Formula 1 in occasione di una delle ultime prove del campionato del mondo; il Gp d'Europa a Brands Hatch.
La vettura non è delle più competitive, ma un'occasione del genere non bisogna sprecarla.
Ivan se la cava bene, tanto che viene anche confermato per l'ultima prova del mondiale in Australia. Il circuito è completamente nuovo per lui; in prova si preoccupa di non esagerare e imparare bene le pista, e alla fine delle due giornate di prove si ritrova in undicesima fila. Ma il suo compagno di squadra Martin Brundle non è molto distante da lui.
In gara però capita che sulla sua Tyrrel-Renault venga montato il sedile di Brundle, e risulti anche fissato male, per cui Ivan si deve puntare con i piedi a ogni frenata per non ritrovarsi stampato sul volante.
Nonostante questo, il caldo, e il circuito cittadino che porta all'errore gente ben più blasonata di lui, Ivan Capelli arriva quarto sotto la bandiera a scacchi.
Appena sceso dall'abitacolo ha un principio di svenimento, non si rende minimamente conto dell'impresa che ha appena portato a termine. Quando si riprende e gli dicono la posizione d'arrivo per poco non sverrà una seconda volta.

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