La prova della verità


Totò Roche fu uno di quei personaggi che scrissero la storia delle corse anche senza correre o aver mai diretto una scuderia.
Il suo ruolo fu se vogliamo un poco secondario: lui era il direttore di corsa del circuito di Reims. A dir la verità era anche qualcosa di più, visto che fu l'uomo che rese possibile la disputa del Gp di Francia in quel lembo di Francia sino ad allora conosciuto solo per lo Champagne.
Una grossa personalità. Uno che si divertiva a sventolare la bandiera sulla griglia di partenza davanti al muso dei piloti, giusto per incattivirli ancora un po' di più, come un torero con il toro durante una corrida
Oltre a questo era temuto da piloti e team manager per la tecnica tutta particolare che utilizzava per dare il via della corsa.
Il periodo è quello in cui il segnale di partenza veniva dato con la bandiera nazionale del paese ospitante, e i piloti, quando c'era Totò Roche a dare il via, dovevano aspettarsi il via in un momento qualsiasi dopo l'esposizione del segnale dei trenta secondi.
Questo voleva dire che le macchine, certo non progettate per uno sforzo del genere, si trovavano con la frizione innestata per un periodo mai determinato.
Ecco perché già partire per il Gp di Francia a Reims era per i piloti e squadre già una mezza vittoria.

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