Anche senza vincere


Di lui Enzo Ferrari disse "...chissà se i suoi figli gli crederanno quando racconterà loro che per poco non è diventato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi."
Il "lui" in questione è Chris Amon, uno dei non vincenti più considerati della storia dell'automobilismo sportivo. Amon non riuscì a vincere nemmeno una gara valida per il campionato del mondo di Formula 1, ma la casualità - o come altro si usa chiamare - diede fondo a tutte le alternative che aveva a disposizione.
Qualche esempio? A Watkins Glen nel 1967 rimase senza olio a dieci giri dalla fine quando con la sua Ferrari era tranquillamente in testa; a Città del Messico nello stesso anno rimase senza benzina a tre giri dalla fine con la vittoria ormai in pugno; nel 1968 al Jarama si fermò quando era in testa con mezzo minuto di vantaggio per un'avaria elettrica dovuta a un fusibile da poche lire; nello stesso anno in Canada un altro ritiro quando era davanti a tutti, questa volta per la rottura di un particolare infinitesimale della frizione; e gli episodi non finiscono certo qui.
C'era da andar fuori di testa, eppure lui continuò, e ci provò sino al 1976, lasciando comunque l'impressione di uno che pur non riuscendoci mai doveva vincere, e attraversò, certo senza vittorie, ma anche indenne, uno dei decenni più cruenti nella storia della Formula 1.

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