Quando è meglio non apparire


L'esperimento di Arturo Merzario come costruttore durò un paio di anni. Nel biennio 1978/79 le Merzario calcarono le piste del campionato del mondo di Formula 1, senza troppa fortuna a dir la verità.
Tanti problemi impedirono al volenteroso e mai domo pilota comasco di raggiungere con le vetture da lui costruite un livello di competitività sufficiente: gomme di seconda scelta, mancanza di sviluppo, ma soprattutto pochi soldi.
Grossi sponsor non si video mai sulle fiancate delle Merzario, piuttosto tutta una serie di marchi che in qualche modo contribuirono a mantenere in vita la squadra per quei due anni: profumi, il solito aiuto dallo sponsor tabaccaio molto in voga all'epoca, industrie italiane poco più che artigianali.
Per le gare italiane del 1979 Arturo Merzario trovò un nuovo sponsor a dir poco originale: un'impresa di pompe funebri. I soldi son sempre soldi verrebbe da obiettare, certo, ma la cosa ancora più originale fu che uno degli sponsor principali, la ditta di profumi, pur rispettando i termini contrattuali, decise di non comparire sulle fiancate della Merzario in occasione della gara fuori campionato di Imola per evitare di essere associata a uno sponsor così poco "cosmetico".
Meglio non farsi notare troppo.

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