Certo non mollo adesso


Continuerò a seguire la Formula 1. Nonostante tutto quello che è successo e succederà ancora. Nonostante le Spy Story, i diffusori doppi e tripli, Briatore, la Renault, ogni telemetria, Piquet Jr e suo padre.
Non l'ho abbandonata quando seppi che Peterson aveva un contratto che prevedeva l'obbligo di dare sempre e comunque precedenza al compagno Andretti; non l'ho abbandonata quando lo stesso Peterson morì pochi mesi dopo nell'imbuto di Monza, gettando Patrese sotto la gogna del mondo intero; sono andato avanti quando Gilles Villeneuve carico di delusione e amarezza se ne andò volando sopra tutti ancora una volta; ho fatto finta di niente quando a Suzuka Senna speronò platealmente Prost al via; non l'ho nemmeno abbandonata quando in un solo fine settimana si ingoiò Senna e Ratzenberger; e neanche quando Jean Todt ordinò a Barrichello di lasciare la vittoria al compagno Schumacher all'A1 Ring.
Mi basta rivedere un casco e un pilota infilato in un abitacolo, magari uno come Hamilton, campione del mondo, che se ne strafrega di punti e calcoli pur di agguantare il secondo posto, e sbatte a Lesmo come un principiante. O come uno che non mollerà mai.

5 commenti:

Vittorio ha detto...

Bravo, parlane a Paolo Pellegrini che ci ammorba da anni

acorba67 ha detto...

Confesso che ho faticato, ma alla fine ho capito.

Telespalla Blog ha detto...

Pensa te , io continuo a seguirla nonostante l'anno scorso hanno fatto di tutto per non far vincere il mondiale a Hamilton , ma a Massa .

acorba67 ha detto...

E che dire di Domenicali che se ne esce bello fresco: "cosa sarebbe successo a Singapore senza l'incidente di Piquet?"... Massa si sarebbe trascinato comunque il tubo della benzina in corsia box, e Hamilton avrebbe raccolto qualche punto in più.

Telespalla Blog ha detto...

Esatto !! Con i "se" e con i "ma" non si vincono i mondiali , facendo infliggere penalità agli avversari forse sì ( Giappone - Spa per fare alcuni esempi ) .

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