Gp Italia 2009: qualche grafico

Detto e ridetto di come le strategie siano risultate più decisive rispetto a Kers e motori durante il Gp d'Italia, vediamo una serie di grafici a supporto alle vicende della corsa monzese.

Partiamo con un grafico che descrive il cambio delle posizioni durante i primi due giri. Questa volta al via è andato tutto abbastanza liscio, Webber e Kubica a parte. Fa abbastanza impressione vedere però come il tanto citato Kers non abbia fruttato granché ad Alonso; fanno anche impressione le posizioni perse da Vettel e Kovalainen nei primi due giri, e il baratro in cui sono caduti Jarno Trulli e Roman Grosjean. In verità sono anche notevoli le progressioni di Kubica - stoppato poi dall'impatto con Webber - Heidfeld, e Fisichella alla sua prima partenza col Kers.


Questo grafico si riferisce invece al motivo conduttore della corsa monzese: la lotta tra la costanza di tempi di Barrichello e Button, e il disperato tentativo di Lewis Hamilton di raccogliere i frutti di una tattica a due soste. Si intuisce come il momento decisivo della corsa sia dopo il rientro dal primo pit da parte di Hamilton: dal 18° al 27° giro l'inglese rimane costantemente più lento delle Brawn.


In questo abbiamo un parallelo tra i tempi di Raikkonen e Sutil: come in Belgio il finlandese si è trovato come un'ombra una Force India; e come in Belgio è riuscito a tenere la posizione nonostante la crisi prestazionale dopo il secondo pit. Si vede chiaramente come la Ferrari abbia dovuto compiere qualche giro prima di riuscire a sfruttare le gomme dure.


Veniamo poi al classico gioco delle coppie.
Prima l'immancabile parallelo tra il sostituto di Massa di turno - da adesso sino alla fine del campionato Fisichella - e Raikkonen. Prima parte di gara troppo influenzata da pesi e strategie; verso fine gara però si vede un certo riavvicinamento nei tempi che fa ben sperare per le gare future.


Poi diamo merito al povero Nakajima, bistrattato e compatito per tutto il campionato, che si è preso il lusso e la soddisfazione di andare semplicemente più veloce rispetto al compagno di squadra Rosberg.


E con i grafici è tutto.

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