Incubi d'oro

Quella volta non era andata per niente bene durante le prove: Manitoba, circuito di Gimli, l'anno è il 1975, e Gilles Villeneuve è ancora un novizio in Formula Atlantic, e peggio ancora un novizio con pochi sponsor e nessun soldo in tasca. Nonostante tutti i suoi virtuosismi al volante non fa meglio del diciannovesimo tempo.
La sera prima della gara Villeneuve è completamente a terra: solo un miracolo potrebbe permettergli di essere competitivo in gara. Un miracolo, o una tempesta come solo da quelle parti ogni tanto scoppia.
E infatti la domenica scoppia il finimondo, sotto forma di un temporale che durante la gara inonda la pista rendendo il tracciato un incubo scivoloso e cieco per tutti i piloti.
Sarà la prima di una lunga dimostrazione di talento che Gilles Villeneuve mostrerà ad avversari e tifosi.
Al via parte come una furia incurante della pioggia battente e della visibilità inesistente, recupera posizioni su posizioni, sfrutta tutta la sensibilità e la capacità di controllo del mezzo che ha sviluppato nelle corse con le motoslitte; e alla fine al traguardo davanti a tutti sfreccia lui. Vittoria; e il secondo Bobby Rahal a quindici secondi.
- E' stato un incubo - il suo commento a fine gara.
Un incubo che per sua fortuna si ripeterà parecchie altre volte nella sua carriera.

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