Gp Giappone 2009: qualche grafico

Il Gp del Giappone, a parte la limpida dimostrazione di forza e classe di Sebastian Vettel, ha comunque regalato altri motivi di interesse. Sorpassi in pista in verità non se ne sono visti molti, ma un paio effettuati ai box meritano di essere rivisti con l'ausilio dei soliti grafici dei tempi.
Il primo è il sorpasso di Trulli su Hamilton che ha permesso al pilota abruzzese di portarsi al secondo posto. Da notare come Jarno spinga poco prima della seconda sosta riuscendo così a guadagnare i decimi necessari per rientrare davanti all'inglese campione del mondo in carica.


Il secondo è quello di Raikkonen su Heidfled. Sorpasso preparato alla grande dal finlandese con una serie di giri devastanti nel secondo stint. La tipica configurazione "Kimi a martello" già vista nel corso degli anni e che a quanto pare in Ferrari hanno deciso di abbandonare dal 2010.



Partiamo poi con una nutrita serie di giochi delle coppie. Prima di tutto quella che si sta giocando il mondiale, ora non più soli dacché Vettel si è messo in testa di provarci veramente anche lui.
Button una volta liberatosi dal traffico ha iniziato a macinare tempi a livello, se non migliori, del compagno di squadra, e il ricongiungimento prima di fine gara è stato portato a termine. Riuscisse a partire da una posizione decente in griglia probabilmente la qualità delle sue gara ne gioverebbe molto.


L'ormai classico parallelo Raikkonen-Fisichella mostra come i Gp passano, ma la sostanza resta immutata. E cioè il grafico dei tempi di Fisico costantemente sopra di un secondo e più da quello di Raikkonen.


Mal comune mezzo gaudio: vediamo che anche in Mclaren non se la stiano passando meglio. Anche qui Kovalainen mantiene il suo grafico al di sopra del compagno Hamilton per quasi tutti i 53 giri del Gp giapponese.


Una bella lotta di tempi quella tra i due della Bmw, con Kubica che non appena si libera dal traffico si mette a girare sui livelli del compagno di squadra Heidfeld. Gran bella coppia di piloti comunque.


E infine, della serie "Cosa ci sta a fare Grosjean al volante di una Renault più potente di una Clio?" ecco il parallelo dei suoi tempi con quello del blasonato e neo ferrarista compagno di squadra. C'è ben poco da aggiungere.


3 commenti:

Telespalla Blog ha detto...

Beh , Fisichella si è sempre ritrovato in posizioni di rincalzo dove non può neanche volendo andare più forte , a Singapore , che anche Raikkonen era bloccato da piloti più lenti , non credo abbia fatto molto peggio .
Che Fisico non sia un fenomeno si sà , ma se potesse provare credo che farebbe molto di più ( ricordiamoci Spa ) .
Per quanto riguarda le seconde guide , continuano a provare giovani promettenti sperando di trovare un altro Vettel o Hamilton , ma andare forte in GP2 non vuol dire andare forte in F1 .
Button e Barrichello hanno rischiato di restare senza sedile ma hanno dimostrato che con una buona vettura si giocano il mondiale , tanti giovani promettenti invece...

acorba67 ha detto...

Per quanto riguarda i giovani, prendiamo solo Buemi e Grosjean... il primo è andato bene, senza troppi errori, sin da subito; il secondo non ne azzecca una. Il campanello di chi ha il manico suona subito, non c'è bisogno di aspettare troppe gare.

Telespalla Blog ha detto...

Parole Sante .

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