Cosa resterà del 2009: parte 2

Mercedes ha rilevato il 75% della Brawn Gp e si è così decisa a mettere in prima persona la faccia: certo anche il coinvolgimento in Mclaren era di quelli di cui non si può fare finta di niente, ma adesso il nome sarà solo quello delle frecce d'argento. Molto interessante; mancano però i piloti, e anche se Rosberg e Heidfeld sono dati quasi certi, e il "quasi" a far pensare che i discorsi con Raikkonen e Button non siano ancora chiusi.
Uno spiraglio di luce per noi italiani arriva dal test che Mirko Bortolotti effettuerà a Jerez sulla Toro Rosso. Sulla Ferrari aveva fatto faville, chissà che anche sulla Toro Rosso non si confermi, andando così a formare una gran bella coppia di piloti - Buemi e lui - per il 2010. Forza Mirko!
Continuiamo però adesso con l'elenco degli avvenimenti per cui questa stagione 2009 verrà ricordata:
  • La radiazione di Flavio Briatore: più del fatto che in fondo quelli della Renault hanno fregato un po' tutti, e che in qualsiasi altro sport sarebbero stati squalificati a vita, dall'ultimo dei meccanici sino al presidente; molto più del fatto che il "piccolo" Piquet dalla bocca larga sia stato liquidato come tutti si aspettavano da mesi; è l'eliminazione di Flavio Briatore l'evento di cui ci si ricorderà per anni. L'uomo dal trucchetto facile - vedi anche la stagione 1994 - ma anche colui che forse aveva la visione più vicina al "fruitore" medio di Formula 1.
  • La molla volante sul casco di Massa: quando la on board camera ha trasmesso le immagini delle braccia senza controllo di Massa non più in grado di imprimere forza sul volante della F60, una sinistra sensazione di già visto ha preso un po' tutti quanti. Grazie a un dio che sta da qualche parte - a destra o sinistra, in alto o in basso, comunque ogni tanto si fa vedere - le conseguenze sono state un'infinitesima parte di quello che in parecchi hanno ipotizzato al momento.
  • I sorpassi e le partenze con il Kers: Hamilton, Raikkonen - ma anche Massa finché è stato della compagnia - sono stati gli interpreti perfetti dell'arte di partire dalla terza o quarta file e risalire sino in cima come sparati da un elastico. I sorpassi di Hamilton su Webber in Ungheria e Raikkonen su Fisichella sono stati poi l'applicazione perfetta di quell'aggeggio a una macchina da corsa.
  • La vittoria di Kimi a Spa: come si è tenuto dietro Fisichella per tutti quei giri - certo con Kers, ma in tanti hanno visto che cosa altri hanno combinato con un Kers montato su una F60 - è da segnare sul taccuino della carriera del finlandese come una delle vittorie simbolo. Sperando proprio che non sia stata l'ultima.
E le cose da ricordare non si concludono qui...

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