Istinto animale


Quando quello che rimaneva del sedile della Lotus Martin Donnely, con appeso il pilota, si fermò in mezzo al rettilineo opposto a quello di partenza di Jerez, in pochi avrebbero scommesso una lira che poi quell'uomo sarebbe sopravvissuto.
L'urto era avvenuto a una velocità terrificante: 270 km/h, e la sua Lotus si era disintegrata in migliaia di pezzi, telaio compreso, proiettando il pilota, ancorato dalle cinture di sicurezza al sedile, in mezzo alla pista.
Quando i soccorsi arrivarono sul luogo dell'incidente Donnely era ancora cosciente, nonostante le lesioni alle gambe e agli organi interni, e la frase che ripeté più volte ai medici fu:
- Che tempo ho fatto? Che tempo ho fatto?
Persino i dottori rimasero sbalorditi di fronte a queste parole. Certo, le motivazioni sono da ricercare nello stato confusionale dovuto alla gran decelerazione, e faccende simili; ma certo questo è anche istinto animale.

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