Un altro maverick che se ne va


Continuerò a essere malato di Formula 1; esistono tanti altri piloti per cui scaldarsi ed emozionarsi, e tanti ne arriveranno. Ma Kimi Raikkonen mi mancherà maledettamente. Per il suo essere fuori da ogni tempo e schema, lontano anni luce da chi parla al plurale quando le cose non vanno, e loda se stesso quando invece è davanti; perché come affronta lui l'Ascari a Monza, l'Eau Roge a Spa, in pochi lo fanno. Vedere per credere.
Avrebbe potuto correre fianco a fianco con Clark o più indietro nel tempo con Fangio e Ascari, o di nuovo più avanti con Senna o Lauda, e avrebbe ottenuto gli stessi risultati, guidato, perso e vinto con la stessa attitudine; mandato a quel paese giornalisti incompetenti e noiosi con la stessa espressione annoiata.
Poi ci sono i discorsi sui soldi, sulla sua presunzione, e su tanti altri vizi e difetti tipici di ogni natura umana, ma la sostanza è un'altra. E cioè che dal mondo della Formula 1 un altro maverick se ne va; e chissà quando ne ritroveremo un altro simile.

Nessun commento:

Powered by Blogger.