Agli antipodi eppure simili


Niki Lauda e Ronnie Peterson nell'immaginario automobilistico si potrebbero definire benissimo come due piloti agli antipodi: uno etichettato come il "ragioniere", l'altro considerato uno dei più veloci e grintosi mai visti in una pista da Gp. In realtà, all'inizio delle rispettive carriere il loro stile era quanto di più simile si potesse immaginare: certo non fu Peterson a nascere ragioniere; piuttosto fu Lauda a essere grintoso e sempre al limite nei suoi primi anni di Formula 1.
Nel 1974 a Brands Hatch durante le prove del Gp d'Inghilterra i due diedero vita a un faccia a faccia di velocità, grinta e determinazione. Peterson all'inizio dell'ultima sessione fece segnare il miglior tempo di poco sotto 1'21''. Dopo pochi minuti Lauda migliore il tempo di Peterson di 2 decimi e si rifugia nei box abbastanza sicuro che la sua prestazione non sarà mai battuta. Grosso errore, specialmente quando si è a Brands Hatch e in giro al volante di una Lotus 72 - vettura vecchiotta, ma sempre una leggenda su quattro ruote - c'è un diavolo coma Ronnie Peterson: risultato? 1'19''9. Lauda non ci sta, si rimette in pista e in pochi giri porta il limite a 1'19''7.
Storia finita? Ma nemmeno per sogno, Peterson si ributta nei saliscendi di Brands Hatch e - complice il sistema di cronometraggio con arrotondamento al decimo di secondo - fa segnare lo stesso identico tempo di Niki Lauda.
Le prove finiscono, e anche se la pole è assegnata a Lauda - essendo stato il primo a siglare il miglior tempo - il duello è da considerarsi concluso in perfetta parità.
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