Psicologia da corsa


Stefano Domenicali, forse solo per ravvivare un po' l'atmosfera invernale, o per mettere a "proprio agio" il rientrante Massa, se ne esce con delle dichiarazioni buone solo per far girare le scatole al povero Felipe appena ripresosi dalle conseguenze della molla di Barrichello presa in piena fronte.
- Alonso è come Schumi, e può ripercorrere lo stesso cammino di Schumi... e robe di questo tipo buone per i titoli a fondo perso sui quotidiani di casa nostra.
Che Alonso sia un vero fenomeno lo dimostrano i due titoli vinti - con una Renault mai la migliore del lotto - quando ancora su Ferrari correva la leggenda vivente tedesca. E allora perché rimarcare concetti che Massa probabilmente da più di un anno sta cercando di levarsi dalla mente? Non era meglio una panzana "siamo tutti fratelli, belli e bravi allo stesso modo" sullo stile Witmarsh e Mclaren? Paura di lotte intestine?
Quelle ci saranno comunque, perché è chiaro come i due non si siano mai sopportati, e Massa dopo aver perduto per un soffio il titolo 2008, aver buttato la stagione 2009 causa infortunio ma anche non competitività della Ferrari, non lo vedo proprio fare da spalla. Non lo faceva nemmeno con Schumacher, non l'ha fatto con Raikkonen, e non credo lo farà con Alonso.
A meno che la famiglia Todt non tiri fuori dal cappello a cilindro qualche numero speciale per tenere buono il brasiliano. E forse il contratto a lungo termine siglato con Bianchi rientra in questa ennesima diabolica strategia sportiva maranelliana.

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