Riflessioni di dicembre


Dicembre, mese di premiazioni e propositi per il nuovo anno, mese in cui le squadre hanno l'abitudine di testare - certe volte anche a casaccio, o come premio, o per un impegno con qualche sponsor - piloti giovani o comunque senza esperienza di Formula 1. Quest'anno ci si è trovati tutti a Jerez, tutti insieme appassionatamente: quello con già il posto sicuro e impegnato in prove già in vista della stagione 2010; quelli arrivati grazie al piazzamento in qualche campionato; quelli convocati perché veramente considerati delle promesse; quelli arrivati grazie a qualche sponsor; quelli... insomma di tutto un po'.
Bello, lodevole, ma qualcosa non quadra. Leggo la classifica dei tempi del terzo e ultimo giorno:

1. Ricciardo - Red Bull 1m17.418s 77
2. Di Resta - Force India 1m18.736s + 1.318s 53
3. Paffett - McLaren 1m18.746s + 1.328s 59
4. Conway - Brawn 1m19.096s + 1.678s 77
5. Hulkenberg - Williams 1m19.226s + 1.808s 106
6. Baguette - Sauber 1m19.356s + 1.938s 70
7. Turvey - McLaren 1m19.358s + 1.940s 32
8. Ericsson - Brawn 1m19.382s + 1.964s 49
9. Di Grassi - Renault 1m19.602s + 2.184s 123
10. Hildebrand - Force India 1m19.873s + 2.455s 41
11. Sanchez - Ferrari 1m21.147s + 3.650s 39
12. Zampieri - Ferrari 1m21.279s + 3.861s 42
12. Zipoli - Ferrari 1m21.725s + 4.307s 41
13. Hartley - Toro Rosso 1m22.493s + 5.075s 50
15. Bortolotti - Toro Rosso 1m23.271s + 5.853s 34
16. Tung - Renault 1m32.477s + 15.059s 4

Vedo il distacco di Bortolotti dal primo: quasi sei secondi. Un distacco tale che viene da pensare che forse non hanno provato nel circuito topolino di Jerez, ma tutti si siano trasferiti in fretta e furia al Nurburgring, l'anello nord intendo. Ora, con tutto il rispetto per Ricciardo - vincitore del campionato inglese di Formula 3 - Bortolotti non è tipo da prendere quel distacco forse nemmeno da Fangio resuscitato, forse nemmeno guidando con una mano sola, e forse nemmeno al Nurburgring.
E allora - e qui forse si arriva al punto - visto che il test era per piloti con varie esperienze, provenienti da serie diverse e attraverso percorsi diversi, al volante di macchine in condizioni profondamente diverse; che senso ha comunicare i tempi? Che valore aggiunto può dare un'informazione del genere?
Lo so, il ragionamento non fila troppo, e se non ci trovate un senso non sforzatevi nemmeno, ma sono solo riflessioni in una sera di dicembre - alla tele topolino sta cercando di domare un toro senza successo - e confidarle a mia moglie provocherebbero sicuramente espressioni perplesse e assenti. Per cui, visto che è dicembre e l'automobilismo è il letargo, tanto vale farci un post.

PS.
E anche Tung non li beccherebbe quei 15 secondi.

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