Scelte coraggiose


Per un Raikkonen che se ne va, c'è uno Schumacher che rientra. Due modi completamente all'opposto di intendere l'automobilismo e il mestiere di pilota: il finlandese, pronto a dimostrare al mondo - e parecchio anche a se stesso - che l'automobilismo va oltre il "buco nero" Formula 1; deciso a impegnarsi non solo a tempo pieno nei rally, ma anche nella 24 Ore di Le Mans o nella promettente serie a ruote coperte "Le Mans International Series" al debutto nel 2010. Il tedesco, che dopo aver vinto tutto il possibile, vuole rientrare ancora in Formula 1, per urlare al mondo - e anche a se stesso - che fuori da un abitacolo di una monoposto lui non può proprio stare. Certo dopo aver rischiato anche di farsi molto, molto male, provando a dimezzare le ruote a disposizione.
Due diverse interpretazioni della stessa voglia di correre, in fondo - motivazioni economiche a parte - tutte e due coraggiose, perché in tanti saranno pronti ad azzerare il curriculum straordinario di Schumacher di fronte alla prima esitazione o prestazione poco convincente. E anche quello meno dorato di Raikkonnen, statene pur certi, riceverà un duro ridimensionamento non appena i secondi di distacco dai primi in prova speciale inizieranno - e c'è da scommettere che all'inizio sarà così - a lievitare.
Se per il finlandese e per il suo modo di stare in pista ho sempre avuto una certa predilezione, non mi sono mai piaciuti certi atteggiamenti del tedesco - ovverosia certe manovre in pista poco chiare durante le sue prime stagioni - e, pur riconoscendo che tra i primi tre di ogni tempo c'è per forza anche lui, non sono stato uno di quelli che si è strappato i capelli per il suo mancato ritorno estivo.
In ogni caso, un grosso in bocca al lupo a tutti e due. Ne avranno decisamente bisogno.

PS
Per fortuna Schumacher non rientrerà alla guida di una Ferrari, e questo in parte ci eviterà la beatificazione strappa lacrime delle gesta schumacheriane da parte di Mazzoni & C.

Nessun commento:

Powered by Blogger.