Servizi sociali


Quando Andy Wallace, partito dalla quindicesima posizione e ormai pago del terzo posto conquistato, vide quello spettacolo davanti a sé, non poté fare a meno di stropicciarsi gli occhi; anche con un casco indossato: non poteva essere possibile. Nel 2004 durante la gara di Homestead della serie americana Grand Am, succede che Max Papis, al volante di una Riley-Toyota, e Jan Magnussen, su Doran-Toyota, in lotta per la vittoria inizino a darsele di santa ragione senza apparente motivo; nel senso, la competizione per la vittoria non avrebbe mai e poi mai potuto giustificare la serie di tagli e sportellate che i due palesemente iniziarono a rifilarsi sino a provocare il ritiro di entrambi.
A fine gara le accuse fra i due sono reciproche, e l'ente organizzatore della serie, ascoltate le versioni dei due piloti, decise che per un comportamento in pista così vistoso e anomalo, era necessaria una punizione esemplare.
Ma l'esemplarità non si dimostrò - come sarebbe logico pensare - in una squalifica particolarmente prolungata, o in qualche multa salata; no, piuttosto Papis e Magnussen furono costretti sì a pagare una multa, ma la cifra raccolta fu destinata allo stessa comunità di bambini gravemente malati a cui i due vennero "condannati" a prestare una giornata di servizio sociale.
Ben vengano certe punizioni.

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