5 Settembre 1970


Il 5 Settembre 1970 a Monza è in programma la sessione di prove in preparazione al Gp d'Italia 1970. Su insistenza del patron del team Lotus, Colin Chapman, le Lotus 72 dei due piloti Jochen Rindt e John Miles, vengono spogliate degli alettoni posteriori e dei baffi anteriori: il tutto nel tentativo di supplire alla carenza di potenza nei rettilinei monzesi delle monoposto inglesi di fronte al 12 cilindri Ferrari.
A malincuore i due escono con quella singolare configurazione aerodinamica: anche a John Miles pare chiaro che in quel modo non si possa andare da nessuna parte e che la macchina rischi di essere spaventosamente instabile.
Infatti, alla frenata della parabolica, la Lotus di Jochen Rindt, dopo aver sorpassato la Mclaren di Dennis Hulme, inizia a oscillare prima di puntare decisa e impazzita verso il guard rail alla propria sinistra.
Nell'urto la monoposto si trova con l'anteriore praticamente divelto, e per il pilota austriaco le conseguenza sono fatali.
L'inchiesta attribuirà le cause dell'incidente alla perdita di controllo del mezzo a causa della rottura di un componente dell'impianto frenante, ma l'impressione è che quell'affare rosso e oro proprio non volesse saperne di rimanere in pista.

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