A cavalcioni di una bomba


Stirling Moss è unanimemente giudicato dalla stampa di tutto il mondo - anglosassone e non - il re senza corona. Ovverosia il pilota che più volte ha sfiorato la conquista della corona mondiale senza però mai conseguirla. Dal 1955 al 1958 collezionò una serie di secondi posti, in parte causati da pura sfortuna, in parte da scelte non proprio felici da parte sua per quanto riguarda le vetture utilizzate. Proverbiale rimane la sua testardaggine - credo che il termine risulti quanto mai appropriato - nel voler correre con vetture inglesi rifiutando ingaggi dalle squadre italiane in quegli anni più competitive.
Poco prima della partenza del Gp di Montecarlo del 1961 viene trovato una crepa nel telaio della Lotus di Moss. E in una zona decisamente delicata: quella del serbatoio benzina. Di svuotarlo non se ne pensa nemmeno, il pilota è già nell'abitacolo pronto per le procedure di partenza: che si fa?
Semplice, Alf Francis, leggendario meccanico Lotus, prende una serie di stracci bagnati, circonda con questi la zona del telaio interessata, e con un saldatore inizia a riparare il danno.
Meglio non pensare alle possibili conseguenze di una situazione del genere. La Lotus sarà pronta per il via, mentre Stirling Moss incredibilmente imperturbabile non si sfilerà nemmeno dall'abitacolo, e vincerà la gara dando l'ennesima dimostrazione della sua classe cristallina.

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