Il leone Nigel Mansell


Chi ci è stato difficilmente può dire di essere sfuggito a quella spiacevole caratteristica che si trascinava il Gp del Messico a Mexico City: una innocua quanto fastidiosa infezione intestinale, nota come "Maledizione di Montezuma", che più o meno colpiva tutti coloro che si trasferivano nella capitale messicana per l'annuale appuntamento. Probabilmente intervistando i piloti dell'epoca si fa prima a contare quelli che non ne sono stati colpiti.
Anche Nigel Mansell ne fu vittima durante una delle edizioni a metà degli anni ottanta; la cosa di per sé non certo piacevole venne amplificata dal fatto di avere come compagno di squadra quel buontempone di Nelson Piquet Sr, che in quanto a scherzi potrebbe tenere lezioni all'università.
Durante una sessione di prove ufficiali il pilota brasiliano nota come il compagno di squadra percorra un paio di giri e poi regolarmente rientri ai box, scendendo dalla macchina e precipitandosi nel retro box. Nelson ci mette poco a capirne i motivi e dopo aver assistito a una serie di quei rientri sistematici pensa bene di far sparire tutta la carta igienica dai bagni.
La reazione di Mansell nel ritrovarsi senza salvagente nel mezzo della tempesta è riassunta dal commento divertito di Piquet:
- Questa volta sì che ha ruggito come un leone!

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