Tanta fatica per nulla


Mario Andretti voleva provare; la Formula 1 gli mancava. Nel 1968 era il golden boy dell'automobilismo americano, ma il richiamo dell'Europa era troppo forte per lui. Colin Chapman, perso Jim Clark da pochi mesi, non si fece pregare: gli fece trovare una Lotus 49 pronta per l'appuntamento del Gp d'Italia a Monza, il circuito europeo in teoria fra i più simili ai tracciati americani. E non fu solo lui a sorvolare l'oceano in quell'occasione: anche Bobby Unser decise di partecipare alla prova italiana al volante di una Brm.
I due parteciparono alle prime prove, e i risultati, soprattutto per Andretti, furono sorprendenti: 1'27''20, quando la pole di Surtess sarebbe stata di 1'26'07. Decisamente non male per un esordiente. Il programma però prevedeva il trasferimento in aereo in USA per disputare il sabato una corsa valida per il campionato USAC.
Il viaggio di andata e ritorno avvenne nei tempi previsti; quello che Unser e Andretti non riuscirono a prevedere fu la squalifica - perché il regolamento vigente in Formula 1 vietava la partecipazione ad altre gare nelle 24 ore immediatamente precedenti il Gran Premio - che impedì a entrambi di presentarsi alla partenza del Gp d'Italia.
Tanta fatica per nulla.

4 commenti:

Telespalla Blog Sports and Races ha detto...

non ho capito quale Gp non hanno potuto disputare

acorba67 ha detto...

ho paura di non essere stato molto chiaro, comunque è quello d'Italia... adesso vedo di correggere il post, tanto siamo in famiglia:)

Telespalla Blog Sports and Races ha detto...

ma davvero per l'epoca prendere 7" è una buona prestazione ???
forse bisogna rivalutare Badoer ...eh eh eh.

acorba67 ha detto...

mamma mia, oggi non è proprio giornata... il tempo è ovviamente sbagliato. Mea culpa!!
Il tempo di Surtess fu di 1'26'07

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