Un record poco appetibile


David Purley passò agli onori della cronaca per il disperato tentativo di salvataggio di cui fu protagonista a Zandvoort nel 1973, dove cercò di ribaltare la March in fiamme dell'amico rivale Roger Williamson. Il fatto che in quell'occasione sia stato l'unico a fermarsi tra tutti i concorrenti, in fondo è una metafora di quanto la sua personalità fosse così distante e atipica rispetto a quella imperante nell'ambiente della Formula 1 nei primi anni settanta.
Ma Purley si rese protagonista anche di un altro episodio che ancora - e questa volta purtroppo per lui - lo fece distinguere da tutti gli altri. Durante le pre-qualifiche in occasione del Gp di Inghilterra del 1977, Purley, al volante della vettura di propria produzione - la Lec CRP1 Ford - esce di strada alla curva Becketts a causa del bloccaggio dell'acceleratore. L'urto viene considerato come una delle più violente decelerazioni viste in un incidente automobilistico: una decelerazione da 170 a 0 Km/h in 70 cm; 180 G.
Fratture multiple alle gambe e al bacino lo costringono in ospedale per mesi, e a sottoporsi a diciotto operazioni chirurgiche; in quel periodo di degenza la frase che ripete tra sé e sé per darsi coraggio è una frase imparata ai tempi dei suoi trascorsi da paracadutista:
- Dimentica il dolore e pensa alla gloria.
Dopo una lunga riabilitazione tornò alle corse - anche se sporadicamente e senza più la convinzione dei suoi primi anni - nonostante si racconti che il giorno in cui lo andarono a ritirare all'ospedale, le sue urla di terrore, non appena il padre superava i quaranta all'ora, si sentissero anche all'esterno dell'abitacolo.

P.S.
David Purley fu qualcosa di più di quello descritto in queste poche righe. Se avete voglia e tempo fatevi una lettura di questo articolo.

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