"Lap" dancer

Può un'avvenente ballerina del Casinò De Paris essere stata anche un'eccellente pilota alla guida di Bugatti e Alfa Romeo?
Certo! Hélène Deangle, riuscì a unire a quella caratteristica da sempre apprezzata in una donna, anche quello di abilità alla guida.
Il suo nome d'arte era Hellè Nice, e dopo aver calcato palcoscenici e set fotografici, decise di cambiare radicalmente professione e dare sfogo alla propria passione per la velocità. Si impegnò inizialmente in cimenti esclusivamente femminili, poi in seguito, grazie all'aiuto dell'"amico" Philippe De Rotschild, conobbe Ettore Bugatti, al quale parve una mossa intelligente aggiungere un pilota donna alla sua schiera di piloti maschi. Hélène ebbe in questo modo la possibilità a partire dal 1931 di guidare una Bugatti Type 35 C nelle più importanti corse del panorama automobilistico mondiale.
Lo fece non ripudiando mai la propria femminilità, distribuendo fascino alla guida della sua Bugatti blu, e guadagnandosi sul campo anche un certo rispetto dagli avversari. E lo fece soprattutto con avversari che si chiamavano Nuvolari, Caracciola, Chiron, Rosemeyer. Corse anche nei rally, e in salita, sino all'inizio della seconda guerra mondiale.
Finì però con la guerra anche la sua carriera di pilota, perché alla file delle ostilità l'accusa infamante - oltre che mai completamente provata - di essere stata una spia della Gestapo la fece cadere in disgrazia presso sponsor e mecenati. Iniziò un declino personale inarrestabile che la portò a trascorrere gli ultimi anni di vita in completa indigenza, sotto false generalità, in una misera casa a Nizza.
"The Bugatti Queen" morì così nel 1984, dopo una vita passata a inseguire le proprie passioni, semplicemente dimenticata.

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