Le nuove generazioni

Escludiamo per una volta le macchine con le loro novità aerodinamiche, tanto ha piovuto per tutto il primo giorno di prove a Jerez, e concentriamoci invece su quelli che dovranno guidarli questi bolidi, i piloti. Togliendo gente come Alonso o Schumacher, e dando un'occhiata generale, balza subito all'occhio come le squadre abbiano cambiato modo di ingaggiare i giovani piloti.Innanzitutto l'età si è drasticamente abbassata (lo spagnolo Alguersuari non ha ancora vent'anni), Vettel dato per favorito numero uno per il 2010 ne ha 23, ma non per questo la qualità è sacrificata, tutt'altro.
Chiunque vuole entrare nel circus della F1 deve avere alle spalle già un ottimo curriculum di vittorie a livello internazionale, e sopratutto portare soldi, tanti soldi.Gli sponsor possono decidere l'intera carriera di un giovane pilota e condizionare la scelta dei vari team. L'esempio eclatante è quello del russo Petrov: ha promesso 15 milioni alla squadra che lo avrebbe ingaggiato ed eccolo pilota titolare della Renault, ma tale somma in realtà sembra irreperibile, e ora è già sull'orlo del licenziamento, senza un gran premio alle spalle.
Giovane, di talento e con tanti sponsor, ecco l'unico modo per divenire pilota di F1. Impossibile per tanti, ma non per tutti. Rosberg prima, Hulkenberg ora, Bianchi domani. Questi ragazzi hanno il perfetto mix di talento e soldi che la F1 richiede. L'unico che manca per ora è Bianchi ma è solo questione di tempo, il posto se lo è già guadagnato.
E gli italiani? Filippi,Valsecchi e Bortolotti, paiono quelli più prossimi a fare il "grande balzo", ma vi sono ancora problemi da risolvere (maturità e sponsor disponibili).
La F1 sta cambiando, in modo un po' confuso invero, e le nuove generazioni pian piano arrivano portando (si spera) una ventata di innovazione e spettacolo, perché è questo che il pubblico chiede, e non regole assurde in grado soltanto di complicare e non di risolvere. Chissà, forse sono semplicemente loro la soluzione a tutto questo caos, forse saranno proprio loro a far riinnamorare il pubblico, forse... la fiducia c'è, non resta che aspettare.

(Articolo di Riccardo Cangini)

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