Miracolo a Mosport


Qualche volta il dio delle corse si intenerisce, sì, a volte capita, e trasforma situazioni destinate a diventare tragedie, in spettacolari ma innocui incidenti.
Certo che ritrovarsi con entrambi i polsi e le caviglie fratturate, e una commozione cerebrale a corredo, non può certo considerarsi una situazione fortunata; ma per Ian Ashley, e quello che gli successe a Mosport durante le prove del venerdì del Gp del Canada del 1977, queste conseguenze potrebbe essere benissimo definite come frutto di un vero e proprio miracolo.
La sua Hesketh urtò la Lotus di Mario Andretti a una velocità di circa 290 Km/h, e il decollo della monoposto, a detta dei testimoni, fu impressionate. La vettura si impennò, toccò la cima di una torre di ferro utilizzata per le riprese televisive - in quel momento vuota - e finì poi su una zona adibita al pubblico, anche quella deserta in quella prima giornata di prove.
Non solo, durante il volo Ian perse addirittura il casco, e si ritrovò in aria completamente indifeso. Certo ci vollero quarantacinque minuti per liberare Ashley dai rottami della monoposto, ma le conseguenze sopra elencate per lui furono probabilmente un'infinitesima parte di quello che avrebbe potuto accadere quel giorno.
Certe volte però capita così; ed è meglio accettare senza porsi troppe domande.

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