Pensieri andalusi

Seconda sessione di test collettivi, e carte ben bene mischiate, da pioggia, carichi di benzina assolutamente disomogenei, macchine al debutto, e strategie di test profondamente diverse.
Ci eravamo lasciati a Valencia con la sensazione di una Ferrari straripante; a Maranello forse si sono accorti di aver un po' esagerato, e hanno deciso di nascondersi limitandosi a lunghi run a pieno carico di benzina. Tattica riuscita in parte perché la bontà del progetto F10 si sta delineando sempre più, e il passo dei due ferraristi è stato quello di chi sarà davanti sin dall'inizio. Tempi impressionanti, e utilizzo dei pneumatici ottimale con serbatoio pieno, per Alonso; 150 giri e un passo eccellente per Massa nell'ultimo giorno.
La Mclaren ha palesato ancora qualche problemino di affidabilità, ma è apparsa in crescita, sopratutto con Hamilton che ha segnato il giro più veloce dei test; segno che al primo appuntamento stagionale la forma non mancherà.
Per la Red Bull debutto condizionato dal meteo, e un po' prudente, forse per scelta, forse no. Qualche problema di affidabilità, ma è facile prevedere che ci saranno anche loro in cima, anche se è ancora presto capire se il vantaggio di fine 2009 sia stato già riassorbito dalle altre squadre.
Conferma di Kobayashi e della Sauber, anche se la ricerca del tempo su giro, sia da parte del giapponese che di De La Rosa, è probabile sinonimo di visibilità (sono in cerca di sponsor). Sembra nata bene la Toro Rosso con Buemi, e anche Alguersuari, e miglioramenti per la Mercedes, anche se per Rosberg e Schumacher sono state prove a due facce, in quanto Nico ha girato quasi sempre sotto la pioggia, mentre a Michael è andata decisamente meglio.
Debutto anche per Force India, lavoro tranquillo e pulito dove il progetto ha mostrato sani basi. I piloti si sono entrambi dichiarati parecchio soddisfatti.
Renault e Williams hanno rodato per bene piloti e vetture, mostrando anche i denti sul finale (la Williams pare migliorata rispetto agli scorsi test).
Sorprendete la Virgin, che dopo i problemi dei primi tre giorni, nel pomeriggio di sabato è entrata nel gruppo delle squadre "normali" con di Grassi. Forse questa è stata la novità e la vera notizia dei test di Jerez.
Per USF1, Campos (o Stefan Gp) è facile immaginare un inizio di stagione - se mai ci sarà a questo punto, visto le voci che si rincorrono - altamente drammatico e pieno di difficoltà (si aspetta impazienti un colpo di scena che sblocchi questa situazione tragicomica).
Probabilmente per capirci veramente qualcosa bisognerà aspettare l'ultimo quarto d'ora dell'ultimo giorno di prove a disposizione. Forse lì si leveranno tutti le maschere, e allora si potrà perlomeno capire a prestazione pura come siamo messi.
E comunque ecco il riepilogo della quattro giorni di Jerez:

1. Hamilton McLaren 1:19.583 181 - - 1:23.985 1:19.583
2. Alguersuari Toro Rosso 1:19.919 174 - - 1:19.919 1:24.072
3. Kobayashi Sauber 1:19.950 158 1:23.287 1:19.950 - -
4. Buemi Toro Rosso 1:20.026 205 1:21.031 1:20.026 - -
5. Sutil Force India 1:20.180 131 - - 1:21.428 1:20.180
6. Barrichello Williams 1:20.341 210 - - 1:23.217 1:20.341
7. Kubica Renault 1:20.358 188 - 1:22.003 - 1:20.358
8. M.Schumacher Mercedes 1:20.613 207 - 1:21.083 - 1:20.613
9. Button McLaren 1:20.618 151 1:24.947 1:20.618 - -
10. Hulkenberg Williams 1:20.629 185 1:22.243 1:20.629 - -
11. de la Rosa Sauber 1:20.736 163 - - 1:20.736 1:22.134
12. Rosberg Mercedes 1:20.927 110 1:20.927 - 1:22.820 -
13. Vettel Red Bull 1:21.203 148 - - 1:21.783 1:21.203
14. Alonso Ferrari 1:21.424 217 1:22.895 1:21.424 - -
15. Massa Ferrari 1:21.485 232 - - 1:21.603 1:21.485
16. Petrov Renault 1:22.000 95 1:25.440 - 1:22.000 -
17. Webber Red Bull 1:22.043 149 1:26.502 1:22.043 - -
18. di Grassi Virgin 1:22.912 71 - - 1:37.107 1:22.912
19. Liuzzi Force India 1:24.968 71 1:24.968 - - -
20. Glock Virgin 1:29.964 16 1:38.734 1:29.964

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